Chi & Come

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Andrea Gelsomino

Titolare e co-fondatore di The Outdoor Project, ho realizzato il mio obiettivo di lavorare con gli sci ai piedi, in bici o con le scarpe da trekking. Oltre a cercare di salvare il mondo dell’outdoor sono project manager a Trentino School of Management dove mi sono specializzato in coaching alle destinazioni su strategia,  sviluppo prodotto e change management. Seguo processi di innovazione presso il team di ricerca di IULM area turismo e nel comitato scientifico di BTO – Be Travel Onlife.

Da appassionato di vini,  mi sono specializzato nel prodotto enoturismo e nella pianificazione outdoor per territori vinicoli, in partnership con Winedering, piattaforma leader sul mercato delle wine experience.

Passo la vita a viaggiare, sciare, andare in bici e per cantine, quindi lavoro sempre. Ma non mi pesa.

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Andrea Gelsomino

Titolare e co-fondatore di The Outdoor Project, ho realizzato il mio obiettivo di lavorare con gli sci ai piedi, in bici o con le scarpe da trekking. Oltre a cercare di salvare il mondo dell’outdoor sono project manager a Trentino School of Management dove mi sono specializzato in coaching alle destinazioni su strategia,  sviluppo prodotto e change management. Seguo processi di innovazione presso il team di ricerca di IULM area turismo e nel comitato scientifico di BTO – Be Travel Onlife.

Da appassionato di vini,  mi sono specializzato nel prodotto enoturismo e nella pianificazione outdoor per territori vinicoli, in partnership con Winedering, piattaforma leader sul mercato delle wine experience.

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Come Lavoriamo

Ecco alcuni degli strumenti e metodi che utilizziamo per coinvolgere le comunità locali
e pianificare lo sviluppo dei territori in chiave outdoor e non solo.

Metodo

San Gallo

Le destinazioni sono come foreste, abbiamo detto. Di conseguenza, i processi spontanei e “naturali” che si attivano vanno tracciati, mappati e compresi, seguendo i visitatori che con le loro scelte ed il loro comportamento “creano” la destinazione turistica. L’analisi dei flussi di visita con il metodo San Gallo, sviluppato dall’omonima Università in Svizzera, fa proprio questo. Coinvolgendo gli operatori della destinazione che tracciano i flussi su mappe del territorio, il metodo permette di mappare il fenomeno turistico inteso come l’insieme delle interazioni tra i turisti e spazio: dove si concentrano i flussi, come si muovono le persone, quali servizi utilizzano, come reagisce il sistema di accoglienza e quello dei trasporti, quali infrastrutture vengono interessate maggiormente. Questo tipo di informazioni è fondamentale per capire il reale impatto del turismo sul territorio, non solo in termini quantitativi ma nelle dinamiche che genera. Inoltre, permette di ragionare e pianificare non solo sui numeri ma sui reali bisogni dei turisti e sulle sfide a cui va data risposta.

Il metodo applicato al mondo dell’outdoor permette di ottenere  una rappresentazione completa e “olistica”: come il prodotto outdoor si relaziona con gli altri prodotti turistici? Quali sono le priorità ed i bisogni del sistema turistico e del territorio? Quali i margini di crescita e il potenziale di sviluppo?

Un metodo collaborativo,partecipato, dinamico che mette al centro i reali bisogni degli ospiti e le conoscenze degli attori locali, stimolandoli a ragionare in rete ed a considerare la destinazione di cui fanno parte come un organismo vivente.

outdoor_lab

Outdoor Lab è un laboratorio-esperienza di due giorni che riunisce esperti e professionisti, direttamente sul campo, per esplorare le opportunità e le sfide legate alla pianificazione sostenibile delle attività/esperienze nei territori a vocazione outdoor. Il laboratorio si propone di:

  • aprire un confronto operativo sullo sviluppo in chiave outdoor dei territori turistici e non
  • riflettere sul concetto di equilibrio: tra uomo e ambiente, tra infrastrutture e wilderness, tra tutela ed economia.
  • individuare soluzioni, buone pratiche e linee guida per la pianificazione sostenibile del prodotto outdoor
  • raccogliere idee e proposte per sviluppare l’outdoor nello specifico della realtà in oggetto.

Il programma tipo si sviluppa su due giorni, idealmente con pernottamento “sul campo” (in rifugio, in campeggio o simili).

  • La prima giornata è dedicata a sopralluoghi sul territorio in cui il team di TOP e un gruppo scelto di operatori locali percorreranno il territorio per valutare caratteristiche e potenzialità in chiave outdoor.
  • La seconda giornata è  dedicata alla sistematizzazione di quanto emerso ed al dibattito sui temi della pianificazione e dello sviluppo equilibrato nelle aree montane sensibili, oltre che al rapporto tra outdoor, turismo e salute del territorio.

L’output della seconda giornata è  un “documento programmatico” che individua le linee guida per la progettazione outdoor nell’area rispetto a: discipline, fruitori, elementi di differenziazione/unicità del territorio, componente umana/culturale/identitaria, sviluppo sostenibile ed equilibro tra territorio e visitatori, idee e proposte per sviluppare l’outdoor attraverso progetti concreti e realizzabili.

Partner

Collaboriamo a stretto contatto con aziende che condividono il nostro approccio all'outdoor come forza di cambiamento positivo per i territori. Insieme vogliamo accompagnare i territori dalla fase strategica a quella di implementazione. Scopri chi sono i nostri partner!

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